19 Gennaio 2019

I Love Cellulite secondo Vanity Fair

Con ironia e leggerezza contagiose, il libro di Martina Semenzato affronta la «malefica» cellulite trasformando la lotta in missione: farci innamorare di quei difetti che sono più grandi nella nostra testa che negli occhi di chi ci guarda

Già dalla dedica capisci che non riuscirai a staccargli gli occhi di dosso finché non arriverai all’ultima riga e che poi lo rileggerai infinite volte e lo regalerai a tutte quelle che conosci e che ami e lo farai diventare il tuo guru, il tuo mantra, il tuo baluardo, il tuo pass per la felicità. Martina Semenzato riempie così la prima pagina del suo primo libro, dedicato proprio a lei, alla cellulite: «Alle mie mamme Franca e Rita, che mi hanno sempre insegnato che la testa viene prima del culo».

Non ve ne siete già innamorate anche voi?

Il piccolo manuale in questione si intitola «I love cellulite», dove al posto della parola Love compare un cuore al contrario che diventa emblema di quella parte del corpo bersagliata dalla buccia d’arancia (ne soffre il 93% della popolazione femminile, quindi tranquille, è normale!) e responsabile della nostra chiamata alle armi a un’infinita e costosissima guerra.

Lo ha concepito Martina Semenzato, classe 1973, una laurea con lode in Scienze Politiche e una passione per la scrittura, che 8 anni fa ha una folgorazione, leggendo un articolo apparso proprio su Vanity Fair nel 2011, dove la giornalista Valentina Debernardi scriveva testuali parole: «Se potessimo scrivere una favola sulla nuova Bella Addormentata, manderemmo al diavolo il Principe Azzurro, che ci ha messo anni per darci un semplice bacetto e creeremmo un finale tipo … e fu così che eliminò definitivamente la cellulite».

Da quel giorno la lotta alla «malefica» iniziata quando lei ha 14 anni, si trasforma in una passione, anzi, in una missione, come ha raccontato a VanityFair.it la stessa Martina: «Mi sono sentita in dovere morale di dedicare un libro a questa amica fedele, costante e ostinata che accompagna la maggior parte delle donne. Ho iniziato a raccogliere articoli, frasi di libri, riviste, citazioni (dalla Fallaci alla Allende, dalla Littizzetto a Covatta, ndr), contenuti dal web che affrontassero in maniera seria e ironica il tema cellulite. Poi, attraverso le vignette di Marta Battocchio le abbiamo dato forma e colore, insomma ne abbiamo fatto una vera e propria star!».

Il volume (con doppia prefazione di Dario Ballantini e di Alice di The Pozzolis Family) è diviso in 8 capitoli irresistibili, da «Le origini del male» a «Due buchetti sul culo», passando per l’universo marketingcreme, intrugli e macchinari, per i rapporti sentimentali tra uomini e donne, le bizzarre amicizie femminili fino a toccare temi più seri (ma sempre trattati con arguta leggerezza) come il condizionamento culturale della donna, i limiti estetici imposti dalla società

Non vi troverete rimedi miracolosi  (qualche buon consiglio sì, però), ma se state cercando un alleato per affrontare il blob cellulitico, l’avete trovato e  –garantito– non lo lascerete più. La domanda, però, sorge spontanea: cosa aggiungono queste pagine a tutto quello da cui siamo già bombardate sull’argomento? Martina non ha dubbi: «Un super ingrediente segreto per eliminare istantaneamente la cellulite: l’autoironia! Questo è un breve manuale che vuole prima di tutto alleggerire le donne da un tormento e ironizzare sui nostri limiti fisici, la maggior parte delle volte mentali e spesso sociali. La cellulite alla fine è una scusa per parlare con spirito delle piccole o grandi fragilità femminili, dei demoni con i quali ci confrontiamo. Insomma è un’occasione per una riflessione sull’essere donna oggi».

Anche lei, scrivendo questo libro, non si è più sentita sola: grazie alla cellulite ha cominciato a provare appartenenza a quel mondo di donne (il nostro!) che quotidianamente scendono in strada per combatterla, non ultima di tante battaglie. Il feedback ottenuto è emozionante: condivisione, ironia, passione, forza, intelligenza, bellezza, leggerezza, complicità sono arrivati attraverso tantissimi post (@i_love_cellulite e #ilovecellulite) di lettrici impazzite di gioia e, anche,  di lettori illuminati. Proprio così, perché  i più entusiasti supporter del progetto, a oggi, sono proprio gli uomini: a loro Martina Semenzato dedicherà presto il suo prossimo volume ancora top secret, che sarà focalizzato sull’universo maschile.

Tenetela d’occhio: il simbolo del cuore rovesciato (il logo del libro) a mo’ di culetto, darà vita a una serie di iniziative di merchandising i cui proventi andranno a favore di startup al femminile. Nel 2019 nascerà l’associazione «I Love Me» (che è il titolo della rubrica alla fine di ogni capitolo del libro, dove si possono scrivere riflessioni personali), un progetto di sostegno concreto alle donne di qualsiasi età per realizzare i propri sogni.

Insomma, «I love cellulite» non promette di farci conquistare un magnifico sedere di marmo scolpito da Michelangelo in persona ma ci fa riflettere senza troppi giri di parole, ci spinge a non piangerci addosso, a correggere la rotta per conoscerci di più, per volerci bene così come siamo e per aumentare la nostra autostima (vogliamo parlare anche dei benefici di cui gioverà il nostro conto in banca?). Perché oggi la vera sfida non è combattere la cellulite ma tenersela (e, per le più intrepide, postarla!).

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I love cellulite è un progetto per le donne a sostegno delle donne.

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